Orari messe
CHIESE E MONUMENTI DA VISITARE
Notevole importanza artistica e storica assume la Chiesa dedicata a San Quintino. Fu edificata nel 1435 e terminata 20 anni dopo. Nel 1872 è stata rifatta in stile barocco. All’interno dell’altare maggiore, spiccano le cinque tele ad ovulo, opere di Giovanni Battista Lama, sono datate 1735 – 40 e mettono in evidenza le varie fasi della vita di San Quintino. Custodito in una teca, incastonato tra una coppia di colonne scanalate, c’è il mezzobusto del Santo Protettore, è una grandiosa opera eseguita da Domenico Di Blasio nel 1715.
La facciata, molto articolata e complessa, è stata arricchita nel 1978 da un mosaico raffigurante S. Quintino, posto centralmente quasi alla sommità del fastigio.
L’interno, a croce latina, suddiviso in tre navate, contiene oltre al presbiterio, tre cappelle per lato e il transetto. La volta è a botte decorata con stucchi e nelle lunette sotto la cupola, posta all’incrocio della navata con transetto, vi sono i bassorilievi in stucco, raffiguranti i quattro Evangelisti, opera del maestro Ippazio Antonio Rizzo. L’organo è posizionato sopra un soppalco innalzato sull’ingresso principale
Nella navata destra si susseguono:
· la cappella con tela di S. Michele Arcangelo; · la cappella con tela di S. Antonio da Padova; · la cappella con tela di S. Vito
Nel braccio destro del transetto vi è l’altare di S. Quintino con statua argentea del santo;
Sul muro attiguo al presbiterio si apre la cappella con altare del Sacro Cuore;
Nel braccio sinistro del transetto vi è l’altare della Madonna Immacolata, sormontata dal quadro della Madonna della Cintura;
Nella navata sinistra si susseguono:
· la cappella con tela di S. Lucia; · la cappella con tela di S. Giuseppe Patriarca; · la cappella con tela di S. Francesco di Paola;
I presbiterio, privato dalla balaustra, è occupato dall’altare maggiore, in pietra, mentre sui muri dell’abside sono sistemate cinque tele ovali che raccontano il Martirio di San Quintino,opera del pittore Giovanni Battista Lama.
In un locale attiguo alla chiesa si trova la tela raffigurante S. Quintino, opera del neretino D. A. d’Orlando.
Poco lontano dalla Parrocchiale si erge la chiesa di San Giuseppe di origine quattrocentesca. Fino al 1875 era al Parrocchiale di Alliste dedicata al S.S. Salvatore. Successivamente venne sostituita dalla Cattedrale di San Quintino. Di particolare pregio è la tela dedicata alla Vergine del Rosario del 1655, opera del pittore Giovanni Andrea Coppola.
La più recente Chiesa di Alliste è la Chiesa della Madonna Immacolata, edificata nel 1712. Molto particolare è la tela frontale eseguita dall’artista ruffanese Saverio Lillo.
Allo sguardo del passante non possono sfuggire i maestosi palazzi edificati nel corso del ‘700 dalle pregevoli le facciate.
ALLISTINI ILLUSTRI
Quintino Mastroleo (1683 – 1781). Abate, insegnò lettere nel seminario di Nardò, compose un dramma in versi del martirio di san Quintino. Tradusse tutte le opere di Tito Livio e Virgilio.
Salvatore Ferilli (1809 – 1872). Medico e chirurgo, esercitò la sua professione presso la Corte Napoletana nel 1850. Per il suo grande talento ricevette molti titoli, non ultimo quello di Cavaliere dell’ordine della Corona d’Italia sotto Re Vittorio Emanuele II.
Giuseppe Vito Venneri (1736 – 1823). Fu un grande filosofo e medico, divenne amico dei più illustri medici della provincia.
Quintini Napoli (1850 – 1923). Diresse la “Gazzetta di Puglia”, fu un insigne letterato, conosciuto per la sua spiccata attitudine alle pubbliche relazioni.
Quintino Venneri (1836 – 1866). Brigante allistino, detto “Macchiorru”, dopo le feroci gesta compiute ai danni della popolazione, morì il 24 luglio 1866 durante un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine. |